Profilo di carlo*** Non conosco la fine ...FotoBlogElenchiAltro ![]() | Guida |
Omaggio a Carlo e MarioMerc. sera stavo facendo il mio solito zapping conciliatore del sonno mentre mi imbatto in una puntata molto particolare de "Vite straordinarie", un programma in onda su rete 4 in seconda serata.
Narrava le magnifiche storie di due ragazzi, all'apparenza molto semplici, come non ce ne sono più, Carlo Pederzoli e Mario Girotti.
Ora non sto qui a raccontarvi le mirabili azioni intraprese in carriera da questi due, (se volete andate a vedervi le loro ricche biografie su wikipedia), bensì a ricordarvi come questi due personaggi abbiano segnato indelebilmente l'infanzia e non solo, di tutti quanti noi.
Ecco perchè voglio omaggiarli con un pezzo, forse il bello del loro repertorio, tratto dal film che li ha fatti sfondare definitivamente nel mondo del cinema, l''introduzione de"Lo chiamavano Trinità", del 1970, con la regia di Enzo Barboni (in arte E.B.Clucher), che ha come sottofondo la colonna sonora forse più entusiasmante che io abbia mai sentito!
A voi la Magia!! 1981 Tutto iniziò da qui.
La commercializzazione in Italia del primo Vic-20 da parte dell'azienda americana Commodore.
La potenza di 20kb nel motore!
L'era dei primi videogiochi risale alla fine degli anni'70 con i vari PONG (rinominato tennis per 2) forse il più celebre della serie, assieme al sempreverde SPACE INVADERS e a BREAKOUT (l'odierno arkanoid per intenderci).
La prima azienda che ce li portò in casa fu la celeberrima Atari di Nolan Bushnell e Ted Dabney.
Costoro crearono le prime console di nostra conoscenza ed entrarono anche nel settore dei personal computer nel 1983 con l'Atari 800 XL.
Il 1982 fu invece l'anno del boom di questi ultimi con l'avvento del Commodore 64
e del promettente Spectrum ZX
della rivale Sinclair computers.
Pensate che ai tempi bastò la potenza di un paio di Commodore 64 per mandare l'uomo sulla luna!
Gli anni a seguire furono per la Commodore, ormai leader indiscussa del ramo, anni di aggionamenti e migliorie con l'inserimento sul mercato di Commodore plus 4 e Commodore 16, ma vi fu anche l'introduzione di un nuovo competitor, la Texas Instruments.
Venne poi l'anno 1985, un'anno di notevoli cambiamenti nell'ambito della tecnologia.
Mentre infatti Atari e Commodore proseguivano a sfornare prodotti come Atari ST o Commodore 128, la Sega propose la prima console ad alti livelli che aprì definitivamente le porte alle case produttrici di videogame. Era l'anno del Sega Master Sistem.
Sulla scia della Sega, l'anno seguente si presenta sulla scena l'azienda giapponese della Nintendo col celebre Nes. Certo la Commodore non stava con le mani in mano e nel 1986 creo Amiga,
computer dalle alte prestazioni che per primo adottò un sistema padre dell'odierno windows. In seguito ne uscirono nuove versioni, ogni volta più potenziate, dalla 500plus, alla 600, ecc.
Sempre in quest'anno riuscì a fare capolino anche la Amstrad, col modello 464,
mentre nel 1987 si farà posto anche l'italiana Olivetti col modello PCS128.
Gli anni '90 saranno lo scenario per una vera e propria rivoluzione su tutti i fronti; con l'innesto di nuovi sistemi operativi infatti le vecchie case produttrici di personal computer scompariranno, e la lotta tra le console si farà ancora più arcigna.
Nel 1990 escono infatti Sega Mega Drive e Nintendo Game boy, nel '92 Supernintendo, e nel '94 la sony entra prepotentemente nel mercato con Playstation. Si avvicenderanno così sempre nuove versioni delle tre case fino ad assistere nel 2002 ad un cambio di testimoni tra Sega e Microsoft.
Il resto lo sapete già..
Ma questa è storia!
Ritornerai (ode in tre settenari) Ode a Clemente
Titolo: Ritornerai
Sottotitolo: devi arrivare alla pensione
Nn finisce qui, lo sai.
la dignità che non hai avuto mai
qualcuno ti richiamerà.. tornerai sotto altra forma
..muterai geneticamente forse cambierai aspetto.. ..ma tornerai! Il tuo gruppo..
Solidarietà dicono. Io la chiamo identificazione. Ti autoconvinci di essere una brava persona, e quindi perchè nn continuare a difendersi,
contro tutti quelli che gli vogliono male, e ottenere la rivalsa finale!
Come tutti gli altri che contano, la pensano tutti così,
perchè nn c'è più distinzione tra bene e male,
tra lecito e proibito, tutto è soggettivo,
quando uno pensa di essere un grande!
Un grande ......!!!
Un amore senza fine Che gli italiani amassero i delinquenti si sapeva già da lungo tempo.
Da lungo tempo sappiamo anche che questi personaggi rappresentano la maggioranza degli italiani.
(Applichiamo ora la proprietà transitiva) - risultato:
LA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI SONO DEI FARABUTTI.
E proseguono senza vergogna e senza pudore alcuno nelle loro malefatte.
CAPITOLO MOGGI
La sua inquisizione è stata la sua fortuna.
Ecco le proposte di lavoro che ha ricevuto in seguito.
(spaziano su tutti i settori - è incredibile)
- POLITICA - Un seggio a Forza italia
- INFORMAZIONE E RELIGIONE - Commentatore a Petrus
- SPORT - Dirigenza del Milan
- CINEMA - Una parte in "L'allenatore nel pallone2"
Complimentoni!
Come feci con le poche persone valenti che sono rimaste in questo stato, presto svilupperò anche la lista dei cattivi, nella speranza che scompaiano il più presto possibile dalla faccia della terra!
Stay tuned!!
..e nn perdetevi la prox puntata!! Io non so volare Piove.. e la gronda suona
dov'è finito il mio cuscino
sarà caduto qui vicino
provo a prenderlo
ho hai piedi ancora le mie scarpe
almeno le ho slacciate
quanto fango
vecchie suole consumate
solo..
se avessi osato di più in un volo
ti avrei raggiunta
ma non so volare
io non so volare
ascoltate le calde parole di bertallot nell'mp3 di questo brillante artista emergente
go on like that!
Legname galleggiante Ecco come mi sento.
Come legname galleggiante che fluttua sott'acqua
Spezzandosi in pezzi, pezzi, e ancora pezzi
Soltanto legname galleggiante, cavo e di alcuna utilità
Le cascate mi troveranno, mi avvolgeranno, mi arroteranno
Spazi aperti
niente segnato sulla pietra
i fiumi sfociano negli oceani
gli oceani ti riportano a casa
la casa è dov'è il cuore
ma il tuo cuore deve vagabondare
galleggiando sui ponti
senza tornare mai
guardando i ponti bruciare
Non sono isole
tutti devono arrivare
le colonne diventano burro
fluttuando lente
lento è dove è il cuore
ma il tuo cuore deve crescere
passando sotto i ponti
e mai con il flusso
ostacoli dappertutto
non ci sono posti tranquilli
le spinte si trasformano in spalate
spalando la neve
hai scelto il freddo
la strada che vuoi percorrere
galleggiando adesso per sempre
e altrettanto tempo ancora
fino a quando non troverai la tua spiaggia
Travis - Driftwood
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