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new album

 
 
Con un bel programmino di filtri fotografici ho creato un nuovo album con alcune delle mie foto rimiscelate e filtrate.
Fatemi sapere se vi piacciono.
grazzzie.
 
 
il link è sempre quello qui a sinistra dal titolo "le mie foto sul web" e l'album è "The filtred ones".
cmq per sicurezza ve lo ripropongo qua: http://community.webshots.com/user/carlitowwe
 
 
Ciaooo.
 
 
 

The filtred ones

Non c'è nè inizio nè fine

 
 
Tra le innumerevoli catene arrivatemi tramite mail,
una delle poche che ho conservato è questa,
una storiella forse vera, o forse di fantasia,
ma per me significativa, tanto da riportarla qui..
 
 
 
Un giorno, ero un ragazzino delle superiori, vidi un ragazzo della
mia classe che stava tornando a casa da scuola. 
Il suo nome era Arturo e sembrava stesse portando tutti i suoi libri.
Dissi tra me e me: perché mai uno dovrebbe portarsi a casa tutti  i  libri di
venerdì? Deve essere un ragazzo strano. 
Io avevo il mio week end pianificato (feste e una partita di  pallone con i miei amici), così
ho scrollato le spalle e mi sono  incamminato.
Mentre stavo camminando vidi un gruppo di ragazzini che correvano
incontro ad Arturo.
Gli arrivarono addosso facendo cadere tutti suoi libri e lo spinsero
facendolo cadere nel fango.
I suoi occhiali volarono via, e li vidi cadere nell'erba un
paio di metri più in là.
Lui guardò in su e vidi una terribile tristezza nei suoi
occhi. Mi rapì il cuore! Così mi incamminai verso di lui mentre stava
cercando i suoi occhiali e vidi una lacrima nei suoi occhi.
Raccolsi gli occhiali e glieli diedi dicendogli: "quei ragazzi
sono proprio dei selvaggi, dovrebbero imparare a vivere."
Arturo mi guardò e disse: "grazie!"
C'era un grosso sorriso sul suo viso, era uno di quei sorrisi
che mostrano vera gratitudine.
Lo aiutai a raccogliere i libri e gli chiesi dove viveva.
Scoprii che viveva vicino a me così gli chiesi come mai non
lo avessi mai visto prima, lui mi spiegò che prima andava in una
scuola privata.
Parlammo per tutta la strada e io lo aiutai a portare alcuni libri.
Mi sembrò un ragazzo molto carino ed educato così gli chiesi se gli
andava di giocare a calcio con i miei amici e lui disse di si.
Stemmo in giro tutto il week end e più lo conoscevo più Arturo mi
piaceva così come piaceva ai miei amici.
Arrivò il lunedì mattina ed ecco Arturo con tutta la pila dei libri ancora.
Lo fermai e gli dissi: "ragazzo finirà che ti costruirai dei muscoli
incredibili con questa pila di libri ogni giorno!"
Egli rise e mi diede metà dei libri.
Nei successivi quattro anni io e Arturo diventammo amici per la pelle.
Una volta adolescenti cominciammo a pensare all'università ,Arturo
decise per Roma ed io per un altra città.
Sapevo che saremmo sempre stati amici e che la distanza non sarebbe
stata un problema per noi.
Arturo sarebbe diventato un dottore mentre io mi sarei occupato
di cause e litigi.
Arturo era il primo della nostra classe e io l'ho sempre preso
in giro per essere un secchione.
Arturo doveva preparare un discorso per il diploma.
Io fui molto felice di non essere al suo posto sul podio a parlare.
Il giorno dei diplomi, vidi Arturo, aveva un ottimo aspetto.
Lui era uno di quei ragazzi che aveva veramente trovato se stesso
durante le scuole superiori.
Si era un pò riempito nell'aspetto e stava molto bene con gli
occhiali.
Aveva qualcosa in più e tutte le ragazze lo amavano.
Ragazzi qualche volta ero un pò geloso!
Oggi era uno di quei giorni, potevo vedere che era un pò nervoso
per il discorso che doveva fare, così gli diedi una pacca sulla
spalla e gli dissi: " giovane " te la caverai alla grande!"
Mi guardò con uno di quegli sguardi (quelli pieni di gratitudine)
sorrise e mi disse: "grazie".
Iniziò il suo discorso schiarendosi la voce: "nel giorno del
diploma si usa ringraziare coloro che ci hanno aiutato a farcela in
questi anni duri.
I genitori, gli insegnanti, ma più di tutti i tuoi amici.
Sono quì per dire a tutti voi che essere amico di qualcuno
è il più bel regalo che voi potete fare.
Voglio raccontarvi una storia: " Guardai il mio amico Arturo
incredulo non appena cominciò a raccontare il giorno del nostro incontro.
Lui aveva pianificato di suicidarsi durante il week end.
Egli raccontò di come aveva pulito il suo armadietto a scuola,
così che la madre non avesse dovuto farlo dopo, e di come si stesse
portando casa tutte le sue cose.
Arturo mi guardò intensamente e fece un piccolo sorriso.
"Ringraziando il cielo fui salvato, il mio amico mi salvò dal fare quel
terribile gesto".
Udii un brusio tra la gente a queste rivelazioni. ll ragazzo
più popolare ci aveva appena raccontato il suo momento più debole.
Vidi sua madre e suo padre che mi guardavano e mi sorridevano,
lo stesso sorriso pieno di gratitudine.
Non avevo mai realizzato la profondità di quel sorriso fino a quel momento.
Non sottovalutate mai il potere delle vostre azioni.
Con un piccolo gesto potete cambiare la vita di una persona,
in meglio o in peggio.
Dio fa incrociare le nostre vite perché ne possiamo  beneficiare in qualche modo.
Cercate il buono negli altri.
"gli amici sono angeli che ci sollevano i piedi quando le
nostre ali hanno problemi nel ricordare come si vola."
Non c'è né inizio né fine. Ieri è storia. Domani è mistero..
 
                                  dedicata a Fabrizio
 
 

Grazie a tutti!

     

              myspace layout        Aleee!!!

 1000 visitors!!! 

 myspace layout

 

 p.s.: la metà saranno le mie entrate, ah ah!!!

 

 

pacs, dico, e sti ...

 
Allora anch'io non voglio perdermi l'occasione di dire la mia sui pacs o dico, o come si chiamano,
dato tutti ne parlano:
 
 
 
ma che problemi del ...  (in tutti i sensi),
 
 
c'a ghè la gint c'la mor ed fam!

come back home

 
 
Ariecchime!!!
 
 
 
ecco un pò di foto sulla thailandia.
Le altre le trovate sul link qui a fianco.
 
 
 
Un caloroso saluti a tutti!!